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28 Luglio 2021

DALLE PAROLE AI FATTI

“Io gli immigrati li schederei a uno a uno. Purtroppo la legge non lo consente. Errore: portano ogni tipo di malattia.” ( Giancarlo Gentilini, Lega Nord, sindaco di Treviso, 12 Febbraio 2001)

“Gli immigrati sono una malattia non una risorsa. L’immigrazione è come il morbillo se non la si affronta seriamente peggiora e diventa pericolosissima.” ( Mario Borghezio, Lega Nord, europarlamentare, 15 maggio 2002)

“Finalmente l’Unione ha cessato di imbastardire il nostro sangue infettandolo con quello degli immigrati.” ( Mario Borghezio, Lega Nord, europarlamentare, resoconto stenografico della seduta 242 del 25 settembre 2002)

“Dare il voto agli extracomunitari? Un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi.”
( Roberto Calderoli, Lega Nord, ministro della Repubblica, 23 ottobre 2003)

“L’immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Peccato che il forno crematorio del cimitero di Santa Bona a Treviso, per loro non sia ancora pronto.” ( Piegiorgio Stiffoni, Lega Nord, senatore della Repubblica, 22 Novembre 2003)

“I topi sono più facili da debellare degli zingari. Perché sono più piccoli…”
( Matteo Salvini, Lega Nord, deputato della Repubblica, 9 aprile 2008)

“Io voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari clandestini! Voglio la pulizia delle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro Paese! Voglio la rivoluzione nei confronti dei nomadi, degli zingari! Ho distrutto due campi di nomadi e di zingari a Treviso, non ci sono zingari! Voglio eliminare tutti i bambini degli zingari che vanno a rubare dagli anziani. Voglio tolleranza a doppio zero. Maroni dice “a zero”, io voglio a “doppio zero.” ( Giancarlo Gentilini, Lega Nord, intervento alla Festa dei Popoli 14 settembre 2008).

“Gli immigrati che annegano inquinano le acque di Lampedusa.” ( Mario Borghezio, Lega Nord, europarlamentare, intervento alla Festa dei Popoli, 14 settembre 2008)

“Stavolta hanno ragione i negri?” ( Vittorio Feltri, titolo dell’editoriale de Il Giornale all’indomani dei fatti di Rosarno, 9 gennaio 2010)

“Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani. ‘O colerosi, terremotati… Con il sapone non si sono mai lavati” ( Matteo Salvini, Lega Nord, festa di Pontida, 13 giugno 2009)

“Forza Etna, Forza Vesuvio” ( Donatella Galli, Lega Nord, consigliera comunale, Como 2012)

Oltre alle parole i disegni, come la vignetta di Forattini pubblicata il 6 novembre 2008 sulla “Nazione”, all’indomani dell’elezione di Obama alla presidenza degli Stati Uniti, in cui George Bush dice alla Statua della Libertà – che in un letto d’ospedale tiene in braccio un neonato dalle sembianze del neo-presidente – “Sciagurata! M’hai tradito col maggiordomo negro”.

Molto spesso per cercare di capire ciò che oggi accade è necessario fare uno sforzo di memoria e una seria analisi politica.
Il caso di Voghera è solo un’altra violenza, questa volta però finita in tragedia, di ciò che la Lega ha sempre seminato nel campo della politica raccogliendo frutti in quell’idea becera e volgare che li contraddistingue.
Purtroppo anche la nostra città è costretta a subire le arroganti e pericolose esternazioni del partito di Salvini, come in quel delicatissimo Consiglio Comunale del maggio 2019 a seguito degli scandali giudiziari che hanno coinvolto tutto il centro destra, sentire l’allora assessore Paolo Bonicalzi augurare “ buona commedia a tutti”, salvo poi doversi dimettere nei giorni successivi e vedere i propri alleati in carcere per un giro di malaffare e tangenti o, sempre in occasione di un Consiglio Comunale del luglio 2018, il sindaco leghista Cassani rivolgersi alle opposizioni con un feroce “ Voi state zitti! Lo dico per il vostro bene”.
È lo stesso sindaco che paga il biglietto del treno ai migranti ospiti di una struttura gallaratese perché non è stata accettata la loro domanda d’asilo, il tutto in diretta sui social network, senza avere un minimo di sensibilità umana ma, al contrario, inadeguatezza politica nei confronti del sindaco di Milano e del suo assessore che hanno subito l’iniziativa, gestendo le necessità di uomini e donne che Gallarate non è stata capace di accogliere.
Uguale con i Sinti del campo cittadino, cacciati in malo modo con il machismo leghista fuori luogo e inopportuno.
E, concedetecelo, la violenza che il primo cittadino ha avuto nei confronti di Officina di Cura Urbana il giorno in cui ci siamo presentati alla città con quell’inutile e maldestra provocazione ( sempre in diretta sui suoi canali social ).

Se oggi leggete di Voghera, pistole, spari e violenze, non cercate tanto lontano dalla politica della Lega di Salvini che non perde occasione di dimostrare che si è razzisti e violenti proprio a partire dal linguaggio, discriminazioni quotidiane e atteggiamenti attivi di intolleranza verso gruppi di persone identificabili per la loro religione, il loro aspetto esteriore, le loro caratteristiche culturali, la loro sessualità. È la violenza delle pratiche discorsive, degli assalti verbali, dei simboli razzisti esibiti, è il razzismo e la violenza dei discorsi che negano o mortificano i pensieri, i sentimenti e le esperienze di un individuo.

La violenza delle parole non è meno nociva, condannabile o degradante di una violenza fisica.